Ve lo dico fin da subito: l’ultimo crossover in casa marvel è di quelli da dimenticare. Nonostante i disegni di un sempre ottimo Immonen, è proprio Matt Fraction a deludere, dandoci una trama fin troppo caotica, che nemmeno migliora molto con i vari – e necessari tie-in – e banale. C’è da chiedersi cosa è successo a questo scrittore che fino a poco fa aveva scritto ottime storie su Iron Man: anche la sua gestione su Thor finora stenta a brillare per qualità. Ed è un peccato, dato che il team creativo è di primissimo livello ed era lecito aspettarsi qualcosa in più da questo ennesimo crossover.

Evento che, salvo clamorosi risvolti nelle prossime uscite sulle regular, non cambia quasi nulla a parte la solita morte eccellente. Se con Civil War e Secret Invasion le conseguenze erano chiare e soprattutto molto forti, non sembra avvenire altrettanto con questo Fear Itself, che tutto sommato si rivela una semplice scusa per riunire in un’unica storia tutti i supereroi Marvel. Una scusa anche brutta, per dirla tutta.

Quasi quasi era meglio World War Hulk, almeno lì il tutto risultava molto più plausibile. Ti prego, Quesada.. ora basta crossover inutili. E soprattutto basta  teaser che fanno presagire ottime novità e che poi risultano non entrarci niente con le storie.

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  1. M ha detto:

    A me WWH è piaciuta. La trama non era il massimo dell’originalità, okay, però me la sono goduta.

  2. readersforhire ha detto:

    Ma sì, alla fin fine WWH come mini “cazzona” ci stava più che bene.

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