Ah, i primi anni del 2000: i ragazzini impazzivano tutti con It’s My Life dei Bon Jovi, il mondo sarebbe cambiato grazie a quattro aereoplani e Strackzynski era all’apice della carriera. Fu all’inizio del nuovo millennio che lo sceneggiatore dal cognome impronunciabile creò due dei suoi lavori più riusciti: Rising Stars e Midnight Nation, entrambi per la Top Cow.

Se il secondo, di cui vi parlerò meglio in un altro articolo, si concentra su un unico grande evento e pochi protagonisti, Rising Stars invece è ricco di personaggi ed è più articolato. La storia infatti narra di 113 “Speciali”, persone nate con poteri a causa di una misteriosa luce apparsa nel cielo della città di Pederson nel momento in cui furono concepite.

Ok, messa così, sembra una trovata un po’ strampalata e una discutibile base di partenza. Ma in sole 24 uscite, divise in tre story arc, Straczynski riesce a regalare una storia densissima ma non per questo incompleta, in cui pathos, azione, sentimenti e colpi di scena sono dosati alla perfezione, anche se gli ultimi episodi risentono parzialmente dei problemi di pubblicazione attraversati dalla serie. La vera bravura dello scrittore dal New Jersey non è solo quella di dare ritmo e grandissima varietà alla serie – si passa da momenti investigativi a scazzottate a pause riflessive mantenendosi sempre su alti livelli – ma di creare personaggi dalle molte sfaccettature, basati certo su archetipi ma comunque non stereotipati, calati in una storia che offre numero dopo numero sempre qualcosa in più per andare avanti veloce verso lo splendido finale, chiuso ma allo stesso tempo aperto. E, lascatemelo dire, è una grande impresa fare tutto ciò in appena 24 numeri, anche se lo stesso Stracchio è riuscito a fare ancora di meglio con il succitato Midnight Nation.

Se c’è un vero difetto nella serie è quello dell’alternanza dei disegnatori. Ad i bravissimi Gary Frank e Stuart Immonen, segue per gran parte della serie Brent Anderson, dignitoso ma comunque ben lontano dal tratto dei due disegnatori che l’hanno preceduto. Ma non basta ciò per sminuire il valore di questa storia fatta di uomini con superpoteri. No, non supereroi, ma letteralmente “uomini con superpoteri”. E se non cogliete o riuscite a immaginare la differenza che passa tra questi due termini, vi consiglio caldamente di leggere Rising Stars e scoprirlo da soli. Difficilmente non vi piacerà.

 

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