E l’universo DC cambiò. Ancora una volta, ma stavolta un po’ di più: almeno negli annunci, Flashpoint è ciò che è stato Crisi Sulle Terre Infinite anni fa, l’artefice di un completo azzeramento del DC Universe. Vi anticipo già una cosa: è vero solo in parte. O meglio, il reboot sarà tale per quasi tutti, tranne per alcune piccole eccezioni riguardanti certi poliziotti spaziali.

Ma lasciamo stare le divagazioni, le future 52 testate, i vari tie-in, e parliamo della mini in sé. Come è questo Flashpoint? Beh, una storia “onesta”. Johns su Flash non delude quasi mai: non saremo a livelli di eccellenza – piccola polemica: livelli che Johns da un bel po’ di tempo non raggiunge più – ma la mini risulta una storia di Flash dal buon ritmo, con buoni dettagli e ottima caratterizzazione dei personaggi. E i personaggi della mini sono forse l’elemento più intrigante alla lettura, dato che la Terra alternativa in cui si svolgono gli eventi permette a Geoff Johns di giocare a piacimento con le icone classiche del DCU, reinventandole e donandole nuove personalità. Due esempi su tutti? Batman qui è Thomas Wayne che ha visto il figlio Bruce morire,  mentre Wonder Woman e Aquaman combattono per la supremazia del mondo. In questo “stravolgimento” ben si inserisce il lavoro alle matite del sempre ottimo Adam Kubert, che ha saputo reinventare gli abitanti del classico DCU donandogli un aspetto nuovo ma al contempo familiare, rendendo piacevole al lettore il gusto di scoprire ad ogni pagina la versione “Flashpointverso” di Batman, Aquaman e soci.

Tra trovate più o meno riuscite e un buon ritmo della narrazione, i cinque numeri della mini scorrono velocemente verso la fine. Forse troppo velocemente. Se da un lato è un pregio leggere finalmente un crossover non diluito a dismisura e che dura il numero giusto di pagine, al contempo si rimane comunque un po’ con l’amaro in bocca. Perché Flashpoint non ha assolutamente l’epicità di Crisi Sulle Terre Infinite, né quel “senso di apocalisse incombente” che si avverte anche nei crossover DC più recenti come Crisi Infinita e Final Crisis. Perché, a conti fatti, il “vecchio” DCU è terminato con una semplice, buona ma non eccellente, storia di Flash. Ma anche questo è, con ogni probabilità, il segno che alla DC c’è voglia di cambiamento.

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Una risposta »

  1. […] la novità dell’anno per quanto riguarda la DC Comics. Dopo Flashpoint, la casa di Batman e Superman ha deciso di darsi una bella rinnovata, con ben 52 serie “nuove […]

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