«Tutto qui? No, seriamente. È tutto qui?» Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente terminata la lettura di questo atteso, ma tanto atteso, story arc. La seconda, invece, è che Joe Quesada deve davvero avere un astio nei confronti dell’Uomo Ragno. Un odio talmente forte da poter essere con ogni probabilità di origine traumatica: forse il bulletto che gli dava del ciccione al liceo leggeva le storie del Tessiragnatele, forse la moglie fa sogni erotici su Tobey Maguire. O forse odia le persone con i capelli rossi, dato che MJ ne esce ancor più distrutta delle aspettative dei lettori.

One Moment In Time è semplicemente uno story arc inutile, stupido e mal realizzato. Inutile, perché di fatto non aggiunge nulla a tutto ciò che è scaturito dal periodo che il Ragno vive dopo il discusso One More Day, non approfondisce il rapporto tra Peter e la rediviva Mary Jane né risponde agli interrogativi dei lettori in merito agli ultimi momenti del matrimonio più famoso in casa Marvel. Stupido, perché si basa sullo stupido One More Day nominato in precedenza, il cui ultimo e stupido numero di epilogo è stato scritto – guarda caso – dallo stesso Quesada e si sviluppa in modo da far credere al lettore che, sì, lo stanno proprio prendendo in giro. Mal realizzato, perché dotato di una trama inconsistente e una sceneggiatura traballante. Quesada sarà pure un buon disegnatore e un discreto editor, ma come scrittore ha decisamente tanto su cui lavorare; ed è un peccato, perché Paolo Rivera ha fatto un buon lavoro, ottimo se consideriamo alcune cover, risultando dettagliato ma sempre leggero e leggibile, in uno stile che mi piacerebbe rivedere sulle storie future di  Peter Parker. Quesada no, può starsene dietro una scrivania a decidere se sarà reboot anche per la Marvel o meno. Tutti i fan dell’Uomo Ragno farebbero meglio a  saltare direttamente verso il successivo arc, Big Time, che è decisamente divertente e convincente.

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  1. franco lapini ha detto:

    sono lontani gli anni d’oro di Stan Lee e Romita senior,quando non vedevo l’ora di leggere una nuova storia e mi chiedevo se a cinquant’anni avrei continuato a leggere il mio fumetto preferito…Ora so la risposta! Ringrazio Quesada per avermela data così brutalmente! Da “Soltanto un altro giorno” a quest’ultima “trovata” è riuscito a motivare la mia scelta! Ha cancellato la vita di Peter Parker in un baleno! Da vero Fan mi rifiuto di seguire un personaggio che dell’uomo ragno non ha più neanche il nome, figuriamoci l’essenza!

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